A Fiumedinisi (ME) il sindaco sta costruendo nel torrente
Denuncia del Wwf: "Nel Messinese un resort in zona a rischio"
Il resort del sindaco che si oppone alla «crescita urbanistica disordinata del territorio» sta venendo su a pochi metri dal torrente Nisi, in quella che viene
definita tecnicamente una «zona d´impluvio»: è lì, in pratica, che si raccoglie l´acqua che viene giù dalla montagna.
«Una bomba ecologica», secondo il Wwf, che mette nel mirino il resort in costruzione a Fiumedinisi, un investimento privato del primo cittadino Cateno De Luca. Anna Giordano, responsabile della
rete territoriale dell´associazione ambientalista, ha guidato le telecamere di "La 7" nel piccolo paese circondato dai monti Peloritani.
Per additare «il grave rischio» costituito da quel cantiere vicino all´alveo del fiume, figlio di un contratto di quartiere finanziato con due milioni e mezzo di fondi statali e regionali. Fra le
opere previste c´è, appunto, il centro benessere della società Dioniso, intestata a De Luca, che è anche deputato regionale e vice capogruppo dell´Mpa all´Ars. Nella stessa zona stanno per essere
realizzate quindici villette in cooperativa.
Per consentire quest´investimento, denuncia l´opposizione targata Pdl del Comune di Fiumedinisi, è stato modificato il piano regolatore, che in quell´area prima prevedeva verde agricolo. Ma non
solo: «È stato costruito lungo l´alveo del fiume un muro lungo un chilometro e alto 80 metri - denuncia Francesco Repici, capogruppo di minoranza - Opera finanziata anch´essa con fondi pubblici e
rubricata sotto la voce "difesa spondale". Peccato che non esistano proprio le sponde del fiume». Il muro, insomma, a sentire Anna Giordano, «non limita ma amplifica il rischio idrogeologico.
Siamo davanti a gravissime violazioni ambientali». (continua)







